
Se tutti facciamo un po' di sport per essere più in forma e non necessariamente per agonismo, così dovremmo fare un po' di arte per essere in forma col "muscolo della creatività".
La riflessione, se pure la si fa, in genere viene sottovalutata!
Nella nostra cultura, a scuola, sviluppiamo (e neanche tutti) il ragionamento e la cura del corpo. La conoscenza di nozioni pratiche e la disponibilità di una macchina muscolo-scheletrica efficiente ci sembrano assicurarci una discreta adeguatezza alla vita.
Il punto è che, con questa premessa, si gravita sempre all'interno dello stesso orizzonte esistenziale.
Ci vuole una "mente poetica" (ne riparleremo) per far sì che il futuro non sia solo l'evoluzione del passato, non sia solo il potenziamento di organi e sensi già esistenti ma sia un allargamento globale della nostra esistenza grazie allo sviluppo di nuovi organi e nuovi sensi.
Fissiamo alcuni concetti.
E' creativo e artistico ciò che procede alla maniera dei sogni, ciò che è immaginale, ciò che è sperimentale e quindi ciò che segue percorsi non convenzionali.
All'inizio i disagi ci saranno così come fanno male i muscoli quando è tanto tempo che non sono in attività.
Ci vuole pazienza ma il viaggio può essere stimolante e il fiato si farà.
Continua...
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