Sogno una città
con un muro bianco
per le mani di tutti
che non debbano più cercare,
disperate ed esuli,
superfici rubate
violate
e perciò meditanti vendetta.
Sogno una città
per innamorati
ove affari, efficienza,
apporto e commercio
scopran d'essersi retti
da sempre sull'anima.
Sogno una città
senza ore pubbliche
e ore private,
dove l'anima non debba cercarsi conforto
per vie degradanti.
I barbari che ora sorgono
da dentro le nostre mura
son bambini rabbiosi
perché privi di cura.
Son quelli di noi
che non possono intendere
i monumenti all'intelligenza,
alla volontà,
alla maestà dello spirito,
perché son quelli
a cui la città non parla.
Dovevamo riparlare della mente poetica.
Il concetto è ben espresso da James Hillman nel libro "Fuochi blu". E delinea una facoltà la cui caratteristica è il procedere per immagini.
Tutto il testo è pervaso dal proposito di stimolarci a "fare anima" e consigliamo vivamente di leggerlo nella sua interezza per fornire altre ali alla nostra creatività.
Sicuramente capiterà di citarlo altre volte.
Questa volta lo abbiamo voluto ricordare per alcune considerazioni riservate alle nostre città che ci hanno stimolato pensieri poetici.
Del resto Hillman stesso ha un procedere poetico nella trattazione dei temi che gli stanno a cuore. Dunque, non ci vogliamo prendere troppi meriti, il lavoro immaginale era stato in gran parte fatto da lui.
E questo non può che evidenziare la funzione del contagio positivo. Mettiamoci in contatto con altre menti poetiche per liberare anche la nostra.
Il libro costa € 32,00 ed è edito da Adelphi.











